Cattedrale di San Giustino

Cattedrale di San Giustino anmeldelser, Chieti

Cattedrale di San Giustino
4.5
Historiske steder • Arkitektoniske bygninger • Kirker og katedraler

4.5
76 anmeldelser
Ypperlig
36
Svært bra
29
Gjennomsnittlig
8
Dårlig
1
Forferdelig
2

Andrea438
Milano, Italia359 bidrag
Cripta bellissima
sep. 2021
La cattedrale è ordinaria, in stile barocco, ma la cripta è bellissima vale veramente la pena di visitarla.
Skrevet 23. september 2021
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Marco Corradini
Besana in Brianza, Italia69 bidrag
BELLISSIMA CATTEDRALE
aug. 2021
Merita una visita per la sua maestosità. L'interno e ricco di decorazioni. Atmosfera di grande culto.
Skrevet 6. september 2021
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Enrico552
Magenta, Italia731 bidrag
Arte e cultura
aug. 2021
Appena arrivati tanta delusione per l'esterno una piazza con una cattedrale parzialmente visibile dall'esterno a causa di lavori di pavimentazione o bloccati a causa di scoperte antiche e quindi tutto in disordine. Bellissima invece l'interno e sotto al presbiterio, la cripta raccoglie i resti di San Giustino (vescovo di Chieti, filosofo e Padre della Chiesa) a lui dedicata. Il campanile a cuspide, piuttosto massiccio, fu aggiunto sul finire del '400 . E' un peccato peri turisti in visita dover ammirare resti di lavori incompiuti forse a causa di burocrazia!! In ogni caso merita una visita per la storia e per un raccoglimento di preghiera
Skrevet 6. september 2021
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Tommaso612
Roma, Italia448 bidrag
Stratificazioni secolari di una storica cattedrale
jul. 2021
Secondo alcuni studiosi questa chiesa fu costruita nel VI secolo (forse sopra le rovine di qualche edificio d’epoca romana) sul modello delle chiese abbaziali benedettine: con pianta a croce latina e tre navate terminanti in absidi piuttosto profonde.
La cattedrale, in origine dedicata a San Tommaso Apostolo, dovette essere ricostruita nell’VIII secolo, a causa delle distruzioni causate dal conflitto tra i Franchi e i Longobardi del Ducato di Benevento, in forme non troppo dissimili dalla precedente. Un’altra ricostruzione avvenne nel Trecento, in forme gotiche e romaniche. In quell’epoca fu anche costruita, sotto al presbiterio, la cripta che accolse i resti di San Giustino (vescovo di Chieti, filosofo e Padre della Chiesa, martirizzato al tempo di Marco Aurelio) al quale la chiesa sarà d’ora in poi dedicata.
Il campanile a cuspide, piuttosto massiccio, fu aggiunto sul finire del Quattrocento, davanti alla vecchia facciata. L’edificio assunse le dimensioni e l’orientamento attuali nel XVII secolo, quando gran parte di esso, crollato a causa di un terremoto, fu ancora ricostruito stavolta in stile barocco. Furono rielaborati in questo stile anche gli interni e la cripta, con l’aggiunta di pesanti stucchi dorati. Fu inoltre aggiunta una cupola ottagonale sulla crociera.
Nel primo dopoguerra, sull’onda di una generale rivalutazione dell’arte medioevale, venne demolita la facciata barocca nei pressi del campanile, e ne fu costruita una, in posizione più interna, in stile neogotico, poggiante su una scalinata, con portale fortemente strombato ad arcate concentriche, rosone e guglia. Nell’occasione fu rielaborato l’intero prospetto laterale dell’edificio che oggi s’affaccia su Piazza San Giustino, con l'aggiunta di una fila di graziosi archetti goticheggianti sulla parte superiore e tre e sottili finestroni a ogiva più in basso. Fu ricostruita, con gli stessi criteri neogotici, anche la stretta e alta facciata a due ingressi sulla parte destra dell’edificio. La cuspide del campanile, crollata nel Settecento a causa dell’ennesimo terremoto, fu ricostruita nella sua altezza originale. La cripta, liberata dalle sovrastrutture barocche, riassunse un aspetto medioevale.
L’interno rimase in stile barocco, ma la derivazione benedettina del primo edificio è ancora evidente. Lo testimonia la grande navata centrale, molto più larga delle laterali e la volta a botte priva di cassettoni dorati. La decorazione non è eccessiva e il bell’intonaco bianco e luminoso delle pareti fa risaltare le forme dei vari ambienti. Da vedere l’altare maggiore, realizzato in stile barocco con pregiati marmi policromi e legni dorati, finemente lavorati. Il paliotto, ossia la lastra che decora l’altare frontalmente, ospita un bassorilievo raffigurante alcuni teatini che esortano il titubante San Giustino ad accettare la nomina a vescovo della città, alla quale, per umiltà, egli avrebbe voluto sottrarsi. L’opera è attribuita, con qualche dubbio, allo scultore napoletano Giuseppe Sammartino. Suggestiva la Cappella dedicata a San Gaetano da Thiene (detto il Santo della Provvidenza). Furono lui e il cardinale Gian Pietro Carafa (futuro papa Paolo IV) a fondare nel 1524 l’Ordine Regolare dei Teatini (da Theate, l’antico nome romano della città).
Non ho modo di proseguire l’elenco delle opere d’arte di questa Chiesa. Se siete interessati all’argomento procuratevi una buona guida e guardate tutto con calma e attenzione. Non mancate di visitare la cripta con le reliquie di San Giustino patrono di Chieti, raccolte in un’arca marmorea del Quattrocento; l’ambiente è decorato da affreschi medioevali, purtroppo un po' rovinati. A Chieti San Giustino si festeggia l’11 maggio.
Skrevet 3. september 2021
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Gaetana G
23 bidrag
Chiesa chiusa
jun. 2021
Arrivati appositamente da Pescara per vistare la cattedrale……la chiesa alle 12 CHIUDE. Non ci sono le parole. LE CHIESE E I LUOGHI DI INTERESSE STORICO DEVONO RESTARE APERTI SEMPRE.
Skrevet 18. juni 2021
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Massimiliano P
Novara, Italia16 718 bidrag
Da vedere soprattutto la cripta
aug. 2020
La prima costruzione di questa maestosa cattedrale risale all’VIII secolo, sulle rovine di quello che era un antico tempio pagano, ma diversi interventi di ristrutturazione, che ne hanno profondamente mutato l’aspetto originale, si sono succeduti nel corso dei secoli successivi. La cattedrale appare nella sua imponenza ed esternamente si può notare come la facciata vera e propria sia chiusa dal campanile e l’ingresso principale alla chiesa superiore, così come quello alla cripta, si aprano sulla fiancata dell’edificio. L’interno a tre navate, ampio e luminoso, presenta sontuose decorazioni barocche e custodisce diverse importanti opere d’arte, ma la parte più suggestiva di questa cattedrale è sicuramente l’antica cripta con i suoi affreschi e l’arca marmorea che custodisce le reliquie di san Giustino. Davvero molto bella.
Skrevet 13. februar 2021
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Fabio M
374 bidrag
Monumentale
okt. 2020
Ben restaurata, suggestiva nella visione dall'esterno, e nell'interno che si apre entrando in uno dei due portali che danno sulla piazza. Bello il transetto sopraelevato e le cappelle che vi si aprono.
Skrevet 21. oktober 2020
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marco r
Firenze, Italia200 bidrag
Scortesi e indisponenti
aug. 2020 • Par
Di passaggio in un tour in Abruzzo ci fermiamo a visitare la cattedrale. Orario di chiusura ore 12. Alle 11.45, orario del nostro arrivo, un addetto che definire sgarbato è un eufemismo ci dice che sono in ritardo e deve chiudere. Finale: riapertura ore 16 e visita saltata. Come noi almeno una dozzina di altri turisti/visitatori. L'esterno molto bello, forse anche l'interno. Mentalità provinciale di un addetto che non merita di stare in una struttura così importante. Saluti a mai più
Skrevet 26. august 2020
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L'Intollerante
Genova, Italia641 bidrag
A Chieti un piccolo tesoro da scoprire...nella cripta😎 (!)
jul. 2020 • Familie
Quello che mi ha colpito non è tanto la chiesa quanto la cripta. Affascinante.
Si respira pace e tranquillità. E' particolare sedersi e, quando c'è pochissima gente, guardarsi intorno. Un posto surreale.
Ci sono anche affreschi riferibili al sec. XIV e XV .
Nel 1358-1361, quando era vescovo fra Bartolomeo II Papazazurris, le spoglie di San Giustino sono state collocate nell’urna di marmo bianco, sistemata il 1° maggio 1432 sotto l’altare della cripta, dove si trova tuttora dal vescovo Marino del Tocco.
Da vedere!!👍
Skrevet 31. juli 2020
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ulten s
Trento, Italia8 884 bidrag
Il patrono della città.
jul. 2020 • Par
Maestosa chiesa costruita intorno al VIII secolo, fu quasi distrutta dal conquistatore Pipino il Breve nel 801 e in seguito ricostruita 40 anni dopo fu rimaneggiata e rinnovata nei secoli successivi. Il campanile del 1337 è opera di Bartolomeo di Giacomo, bellissimi gli interni con varie opere di molti artisti, due scale laterali conducono alla cripta, molto bella l’arca di marmo che custodisce le reliquie di San Giustino e ai lati dei bellissimi affreschi.
Skrevet 10. juli 2020
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